Progetti

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Il progetto nasce dalla volontà e dall’impegno di un gruppo di genitori, familiari, amici e amiche che hanno unito le proprie forze e le proprie esperienze, e hanno costituito l’Associazione HOLI onlus, il cui obiettivo principale è il superamento della “diversità” in una libera apertura di pensiero: costruire insieme ai propri ragazzi e ragazze diversamente abili, e a tutti coloro che  vorranno partecipare, un percorso di socializzazione, formazione, coinvolgimento, elaborazione e responsabilizzazione, finalizzato al raggiungimento di un livello di vita autonoma,  sempre con il sostegno delle figure preposte a tale compito (genitori, familiari, educatori, operatori e operatrici sociali, psicologi).

Non a caso parliamo di “costruire insieme”: i nostri bambini e bambine, ragazzi e ragazze, e gli adulti “speciali” che non hanno alcuna possibilità di ascolto in una società come l’attuale, sono i protagonisti del progetto.

Siamo tutti consapevoli che i nostri ragazzi hanno personalità complesse e talvolta difficili da comprendere, ma allo stesso tempo scopriamo in loro capacità e abilità insospettabili, e sappiamo che con l’aiuto delle famiglie e di tutti coloro che vorranno mettersi in gioco al di là degli odierni canoni di perfezione, bellezza e bravura, possono vivere dignitosamente anche le proprie difficoltà.

La centralità della persona e del suo benessere psicofisico costituisce la base su cui si fonda l’obiettivo principale del progetto, attuabile attraverso un percorso graduale, con vari passaggi e fasi da compiere con opportune verifiche.

 

ATTUAZIONE DEL PROGETTO

Il percorso inizia con un insieme di attività e laboratori, tenuti da educatrici ed educatori qualificati ed esperti, che andremo ad approfondire di seguito, e che saranno sempre incentrati sul coinvolgimento in prima persona dei ragazzi e delle ragazze e mirato alla realizzazione di “risultati finiti”, siano questi  prodotti concreti, ma anche competenze od obiettivi virtuali. Attraverso la realizzazione di un “qualcosa di concreto” i ragazzi ricevono una insostituibile gratificazione, importantissima per  compensare e perfino superare quel senso di frustrazione dovuto alla consapevolezza della propria diversità e alla propria inadeguatezza  in confronto alle capacità degli altri.

 

DESCRIZIONE DEI LABORATORI

I laboratori, in quanto attività prevalenti del progetto nel breve periodo, si svolgeranno secondo una programmazione trimestrale.

Sono coordinati da personale preparato e competente (tutor), con il prezioso sostegno di tutti coloro che vorranno prendervi parte. Si parte dal presupposto che ciascuno di noi con la propria volontà e la voglia di impegnarsi ha qualcosa da dare, insegnare e imparare.

Saranno i giovanii stessi a scegliere i laboratori a cui vogliono partecipare, senza vincolo alcuno se non quello della conquista, graduale ma consapevole, del proprio “libero arbitrio” inteso come diritto sacrosanto e fondamentale segno di distinzione di ogni essere umano.

Inizialmente la “scelta” verrà orientata dai tutor, che aiutano i ragazzi e le ragazze proprio a individuare le proprie preferenze, moderando gradualmente gli interventi fino ad eliminarli del tutto.

La dignità dell’essere umano è un altro principio fondamentale comune a tutte le nostre attività, da insegnare nei modi e nei fatti ai nostri ragazzi, esattamente come la capacità di soddisfare i propri bisogni senza prevaricare quelli degli altri e l’affermazione della propria diversità pur sempre nel rispetto delle differenze altrui.

I laboratori, in considerazione del fatto che i ragazzi al mattino frequentano le strutture scolastiche, si svolgeranno prevalentemente in orario pomeridiano e con frequenza settimanale. L’orario, che potrà essere oggetto di modifiche, sarà indicativamente dalle 17,00 alle 19,00: i laboratori tuttavia inizieranno gradualmente, per arrivare a coprire l’intero orario proporzionalmente all’allungamento dei tempi di attenzione e presenza attiva dei partecipanti.

Mai, in nessun caso, i ragazzi saranno lasciati a loro stessi o senza occupazione.

Le attività di laboratorio sono preparate dai tutor insieme ai genitori, agli operatori e ai volontarie volontarie che vi partecipano come figure di supporto. Questi sono numericamente proporzionali al numero dei ragazzi e delle ragazze, compatibilmente con le loro esigenze, e comunque mai inferiori al rapporto 1/3 (una figura di supporto ogni 3 ragazzi/e), fatte salve ovviamente le esigenze individuali di alcuni.

 

 

Laboratorio “Musica e canto”

“Dove le parole finiscono, inizia la musica”.

H. Heine

 

Il laboratorio di musica e canto parte dal libero ascolto e dalla produzione di suoni in una successione di offerte e risposte. Tutti ascoltiamo musica, anche perché è presente, al di là del nostro desiderio, in quasi ogni luogo.

Anche se spesso il nostro ascolto avviene in modo distratto durante lo svolgimento di altre attività, beneficiare in profondità della musica e saperla ascoltare favorisce lo sviluppo della comunicazione, dell’espressività e della capacità relazionale ed emozionale.

L’ascolto della musica e l’uso degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) rappresentano un significativo sostegno per l’apprendimento, la motricità e la capacità organizzativa.

Lo scambio reciproco di proposte musicali sviluppa le potenzialità dell’individuo, la sua autoaffermazione e arricchisce la qualità della vita. La musica inoltre dà la possibilità di esprimere e percepire le proprie emozioni, di mostrare e comunicare i propri sentimenti o stati d’animo anche attraverso il linguaggio non-verbale.

 

Laboratorio “Orto e natura”

“L’occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una liberazione e una quiete simili a quelle della meditazione”.

H. Hesse (1877-1962).

 

La cura degli animali, dell’orto o del giardino, favorisce il benessere dell’intera persona, nel corpo, nella mente e nello spirito. Inoltre richiede un sempre benefico sforzo fisico, anche se contenuto.

La vita all’aperto e in stretto contatto con la natura, il sole, l’aria fresca, incoraggia l’attività di relazione, ha una funzione sia ricreativa che educativa, contribuisce a risvegliare interessi, senso di responsabilità, stabilità emotiva, consapevolezza di sé e del tempo, e migliora le facoltà mentali . Il laboratorio propone la cura di un giardino e di un orto biologico, i cui prodotti saranno utilizzati a scopo di autofinanziamento del progetto, ed offre il contatto diretto con alcuni animali. Gli animali non giudicano, sono semplicemente quello che sono… e proprio per questo il rapporto con gli animali è fondamentale per ciascuno di noi e diventa propedeutico alle relazioni sociali e interpersonali. Gli animali non preferiscono il bello al brutto, il genio al semplice, l’istrione all’ introverso, ma chiedono soltanto rispetto e amore. Gli animali riescono ad aprire un canale di comunicazione che agevola  l’interazione personale e il controllo emotivo anche in quei ragazzi/e che non dimostrano collaborazione spontanea e partecipazione attiva.

 

Laboratori “Mente e corpo in armonia”

“Da ogni minuscolo germoglio nasce un albero con molte fronde. Ogni fortezza si erige con la posa della prima pietra. Ogni viaggio comincia con un solo passo”.

Lao Tzu (circa 604-520 a.c.)

 

Docenti qualificati avvicinano i ragazzi e le ragazze alle tecniche di controllo del corpo più idonee a loro, scegliendo tra discipline orientali, quali lo yoga, oppure attività di danza e movimento.

Sono operatori ed operatrici specializzati con pluriennale esperienza nel campo della disabilità, che mettono a disposizione la loro competenza per aiutare i ragazzi a canalizzare correttamente le energie nel circuito corpo-mente, a migliorare il loro benessere psico fisico e a  individuare una via consapevole di contatto con il sè.

 

Lo yoga è una disciplina molto antica, nata in regioni che oggi costituiscono l’India del Nord; in origine era una pratica ascetica e meditativa.

Serve a mantenere il controllo sulle proprie sensazioni ed emozioni, a rimettere in circolo l’energia vitale con il movimento del corpo, ad armonizzare il corpo con la mente e il singolo individuo con l’universo e con la sua energia.

In Occidente lo yoga viene inteso in genere più che altro come una pratica che può portare benessere.

La danza movimento rappresenta una possibilità di ricerca positiva di benessere e crescita personale,  si inquadra nel panorama delle terapie psicocorporee e costituisce una modalità specifica di trattamento di diverse manifestazioni della disfunzione psichica, somatica e relazionale.i assai

Le origini della danza e le sue applicazioni ‘ terapeutiche ’ risalgono alla notte dei tempi. L’uso rituale e simbolico della danza è così vasto da ritenersi parte integrante della storia espressiva dell’essere umano. Qualsiasi gesto o movimento espressivo nasce e si sviluppa grazie al nostro corpo.  Il linguaggio del corpo ha una valenza ben più ampia della comunicazione verbale, e la danza costituisce un’occasione per creare delle trasformazioni a livello energetico che consentono di superare i limiti del corpo fisico e allargare il nostro livello di coscienza.

 

Laboratorio “Attività Culinarie”:

“Cucinare è un modo di dare”.

Michel Bourdin  (1585 – 1646 c.a.)

 

l laboratorio di attività culinarie prevede la realizzazione di semplici prodotti “personalizzati”, che in un secondo momento verranno destinati alla vendita (marmellate, biscotti, ecc.); un principio fondamentale del laboratorio è la scelta personale delle componenti necessarie a realizzare il prodotto finito, sia nella selezione degli ingredienti, che nella scelta della confezione e nella grafica delle etichette. La creatività che si può esprimere in cucina non è inferiore a quella che un artista trasferisce sulla tela. L’utilizzo misurato degli ingredienti, la loro scelta consapevole e il saperli materialmente dosare (peso, misura, quantità) è uno strumento utile anche per lo sviluppo  delle capacità cognitive oltre alle capacità relazionali.

Non appena sarà possibile (ci auguriamo in un medio periodo) il laboratorio di cucina si concretizzerà in una vera e propria attività di ristorazione, che prevede l’apertura di un locale in cui presteranno il loro lavoro i ragazzi/e stessi, ciascuno con le proprie possibilità, e sempre con la supervisione dei tutor.

 

Laboratorio “Arte ed Artigianato”

“Di tutte le cose inutili  l’arte è la più necessaria”.

(Oscar Wilde)

 

Il laboratorio artistico e manuale prevede la realizzazione di bigiotteria e semplici oggetti artigianali in legno, stoffa, pelle o lana, che  i ragazzi possono scegliere nell’ambito di un ampio catalogo di prodotti selezionati e comunque sempre interamente “realizzabili”. Con la proposta dei  laboratori manuali si tende a sviluppare un metodo di lavoro mirato al conseguimento di un obiettivo, che si compie proprio nella realizzazione di un oggetto finito. Questo percorso fornisce motivazioni e stimoli applicabili anche in altri campi ed è in grado di offrire un sostegno psicologico molto importante. I ragazzi/e decideranno anche la destinazione finale dei prodotti, come ad esempio l’utilizzo degli stessi negli altri laboratori promossi dall’associazione (mestoli da cucina, strumenti musicali ecc.) oppure la confezione di piccoli cesti di prodotti artigianali.

Questi articoli serviranno anche per autofinanziare il progetto stesso. Inizialmente i manufatti verranno venduti in occasione di fiere o manifestazioni varie; successivamente, con l’ampliarsi del progetto, verrà aperto un punto vendita stabile dove i ragazzi/e si occuperanno anche della vendita  di quegli stessi articoli da loro pensati e creati.

 

EVOLUZIONE DEL PROGETTO

 

A)      Programmazione

Il progetto procederà secondo una pianificazione triennale, finalizzata al conseguimento di obiettivi di autonomia sempre più accurati e minuziosi.

L’offerta si rivolgerà a un numero di partecipanti aperto e proporzionale al progressivo ampliamento dei servizi, seppure sempre contenuto nell’ambito delle oggettive possibilità di affiancamento personalizzato a  seconda  delle necessità e delle esigenze individuali.

La programmazione sarà monitorata nelle diverse attività riabilitative da un’equipe tecnica e professionale, che seguirà ragazzi e ragazze nelle diverse fasi del progetto, dalla valutazione dei bisogni di ciascuno alla scelta dei laboratori a cui partecipare per accompagnarli verso l’autonomia.

L’équipe, in base  ai bisogni alle attitudini e alle preferenze soggettive di ognuno, ha anche il compito di individuare i tutor e ne preciserà i compiti e le responsabilità definendo gli obiettivi, i tempi, le modalità  e infine le verifiche periodiche degli interventi per ciascun ragazzo/a.

 

B) Realizzazione

Successivamente alla programmazione viene pianificata l’attuazione degli interventi stabiliti nei vari programmi individuali. L’attuazione è flessibile, pertanto sono previste eventuali modifiche e integrazioni che si baseranno sulle risposte individuali dei ragazzi/e e dei tutor durante la realizzazione del programma.

 

C)      Verifica

Il progetto é diretto all’acquisizione di un buon livello di autonomia raggiungibile nelle attività quotidiane e lavorative e al progressivo incremento della partecipazione personale, con l’obiettivo di un concreto inserimento nella vita sociale, nel pieno rispetto delle esigenze della persona e con particolare attenzione alle aspettative  e alla qualità della vita di ognuno.

Il progetto è quindi uno strumento di “affermazione e conseguimento dell’autonomia” che viene elaborato insieme con la persona e con la sua famiglia, coadiuvati dall’équipe di esperti.

La verifica dei risultati è un appuntamento periodico (all’inizio con cadenza mensile) necessario per valutare il raggiungimento o meno degli obiettivi e per definire gli aggiustamenti da apportare e i successivi traguardi da raggiungere.

 

D)      Consolidamento dei successi e co-hausing

Tutto il progetto mira gradualmente a promuovere e consolidare l’autosufficienza dei ragazzi/e.

Nel medio periodo, il progetto evolverà nella costituzione di una cooperativa sociale formata da tecnici, operatori e operatrici specializzati, professionisti e ragazzi/e che si impegneranno nella gestione di un’attività ristorativa e di uno o più punti vendita dei prodotti e dei manufatti realizzati.

La cooperativa rappresenta la forma societaria più idonea per questa attività, soprattutto nell’ottica di riconoscere una seria dignità lavorativa al progetto e agli stessi ragazzi e ragazze.

L’obiettivo principe del progetto stesso, la sua massima espressione, si raggiungerà poi nel lungo periodo con la vita indipendente dei ragazzi in appartamenti propri, gestiti da sé, attraverso il progressivo ampliamento di responsabilità e acquisizione di autonomia.

In tutti questi passaggi sarà  indispensabile l’aiuto e la supervisione costante di operatori e  tutor.

 

I ragazzi e le ragazze potranno quindi imparare a vivere nella massima autonomia ed indipendenza possibile anche quando, per ragioni naturali ed ineluttabili, verrà loro a mancare il supporto e l’affetto dei propri familiari.

Il nuovo gruppo/famiglia costituito e consolidato potrà egregiamente sostenerli nel loro percorso di vita, e continuerà ad affiancarli nella quotidianità.

 

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