Presentazione e progetti

In India Holi è una delle feste più attese dell’anno: rappresenta la festa dei Colori, l’inizio della primavera e la vittoria del Bene sul Male. E’ una rappresentazione molto antica che coinvolge l’intera popolazione: le persone si lanciano addosso secchi di vernice colorata, trasformandosi in veri e propri arcobaleni, e girano per le città e i villaggi con i volti dipinti. All’evento, che celebra la gioia di vivere ed il trionfo del bene sul male, partecipano tutti, bambini, adulti e anziani. Infatti, questa è la festa dell’amore, della passione, della gioia, della fratellanza e del colore.

        Il termine Holi significa “brucia” e lo spirito del male viene simbolicamente bruciato in un falò.

La scelta di questo nome vuole rappresentare una netta presa di distanza dalle recenti manifestazioni razziali ed un piccolo omaggio all’integrazione tra i popoli e le culture nel superamento di ogni differenza.

 “Tutti i colori sono meravigliosi, ma uniti a formare un arcobaleno diventano insuperabili“.

Obiettivo:

il progetto vuole promuovere la vita indipendente dei ragazzi con disabilità cognitiva, attraverso un percorso che si svolge in tre scansioni temporali.

Nel breve periodo

Il percorso inizia con un insieme di attività e laboratori, tenuti da personale qualificato ed esperto, sempre incentrati sul coinvolgimento in prima persona dei ragazzi per la realizzazione di “prodotti finiti”. Attraverso la realizzazione di un “qualcosa di concreto” i ragazzi riscuotono una insostituibile gratificazione, fondamentale per  compensare e perfino superare quel senso di frustrazione dovuto alla consapevolezza della propria diversità ed alla propria inadeguatezza  in confronto alle capacità degli altri.

I laboratori, che si svolgeranno secondo una programmazione trimestrale, saranno tenuti da personale qualificato ed esperto, con il sostegno di tutti coloro che vorranno partecipare. Si parte dal presupposto che ciascuno di noi con la propria volontà e la voglia di impegnarsi possa dare, insegnare e imparare.

Le attività di laboratorio sono preparate da persone esperte (tutor), insieme ai genitori, agli operatori e ai volontari che vi partecipano come figure di supporto. Questi sono numericamente proporzionali al numero dei ragazzi, compatibilmente con le esigenze dei ragazzi stessi, e comunque mai inferiori al rapporto 1/3 (una figura di supporto ogni 3 ragazzi).

I laboratori, in considerazione del fatto che i ragazzi al mattino frequentano le strutture scolastiche, si svolgeranno – secondo una programmazione trimestrale – in orario pomeridiano e con frequenza settimanale. L’orario, che potrà essere oggetto di modifiche, sarà indicativamente dalle 17,00 alle 19,00.

I laboratori attualmente in programma sono:

Laboratorio “Musica e canto”

Laboratorio “Orto e natura”

Laboratorio “attività culinarie”

Laboratorio “arte e artigianato”

 

SVILUPPO DEL PROGETTO

A)  Programmazione

La pianificazione dei vari percorsi procederà secondo una progettazione triennale, finalizzata al conseguimento di obiettivi di autonomia sempre più accurati e minuziosi.

L’offerta si rivolgerà ad un numero di partecipanti aperto e proporzionale al progressivo ampliamento dei servizi, seppure sempre contenuto nell’ambito delle oggettive possibilità di affiancamento personalizzato a seconda delle necessità e delle esigenze individuali.

La programmazione sarà monitorata nelle diverse attività riabilitative da un’intera équipe tecnica e professionale, che seguirà i ragazzi nelle diverse fasi del progetto partendo  dalla valutazione dei bisogni di ciascun ragazzo alla scelta dei laboratori a cui partecipare per accompagnarli verso il raggiungimento dell’autonomia.

L’equipe, in base  ai bisogni alle attitudini e alle preferenze soggettive di ciascun ragazzo, ha anche il compito di individuare gli obiettivi, i tempi, le modalità ed infine di effettuare le verifiche periodiche degli interventi fatti.

B) Realizzazione

immediatamente dopo la programmazione viene predisposta l’attuazione degli interventi stabiliti nei vari programmi individuali. L’attuazione è flessibile, pertanto sono previste eventuali modifiche ed integrazioni che si baseranno sulle risposte individuali dei ragazzi e degli operatori durante il percorso di realizzazione del programma.

C)   Verifica

Il progetto é diretto all’acquisizione di un buon livello di autonomia nelle attività quotidiane e lavorative ed al progressivo incremento della partecipazione sociale, con l’obiettivo di un reale inserimento nella società civile, nel pieno rispetto delle esigenze della persona e con particolare attenzione alle aspettative personali ed alla qualità della vita di ciascuno.

Il progetto è quindi uno strumento di “affermazione e conseguimento dell’autonomia” che viene elaborato insieme con la persona e la sua famiglia, coadiuvati dall’equipe di esperti.

La verifica dei risultati è un appuntamento periodico necessario (all’inizio con cadenza mensile) per valutare il conseguimento o meno degli obiettivi e definire di conseguenza gli aggiustamenti e le eventuali rettifiche da apportare.

D)  Consolidamento dei successi e co-hausing

Tutto il progetto mira gradualmente a promuovere e consolidare l’autosufficienza dei ragazzi.

Nel medio periodo

l’obiettivo si raffinerà con costituzione di una cooperativa sociale formata da tecnici, operatori specializzati, professionisti e ragazzi, che si impegneranno nella gestione di un’attività ristorativa e di uno o più punti vendita dei prodotti e dei manufatti realizzati.

La cooperativa rappresenta la forma societaria più idonea per questa attività, soprattutto nell’ottica di riconoscere una seria dignità lavorativa ai ragazzi e all’intero progetto.

Nel lungo periodo

Infine l’obiettivo principe del progetto stesso, la sua massima espressione, si raggiungerà nel lungo periodo con la vita indipendente dei ragazzi in appartamenti propri, attraverso il progressivo ampliamento di responsabilità ed acquisizione di autonomia.

In tutti questi passaggi sarà indispensabile l’aiuto e la supervisione degli operatori e dei tutor.

I ragazzi potranno quindi imparare a vivere nella massima autonomia ed indipendenza possibile anche quando, per ragioni naturali ed ineluttabili, verrà loro a mancare il supporto e l’affetto dei propri familiari.

Il nuovo gruppo/famiglia costituito e consolidato potrà egregiamente sostenerli nel loro percorso di vita, e continuerà ad affiancarli nella quotidianità.

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